giovedì 5 novembre 2009

Cercare, cercare.

" Chi vi strappasse i veli, le sopravvesti, i colori ed i gesti: non gli resterebbe tra le mani nulla di più che uno spaventapasseri.
Sì, questa è l'amarezza delle mie viscere, che io non possa sopportar la vostra vista né da nudi che da vestiti, o uomini d'oggi!
Ah, come state qui diritti davanti a me, o esseri sterili e magri che vi si vedon le costole! E certamente fra voi ve n'erano alcuni che n'avevan coscienza."Mentre dormivo, un dio m'ha tolto furtivamente qualche cosa? In verità, quanto basta per farsene una donnetta!"
Ma voglio prendervi alla leggera, perché ho da portare dei grandi pesi.
Gli uomini d'oggi, a cui ultimamente si volgeva il mio cuore, sono adesso per me una ragione di spasso; e io sono cacciato dal paese di mio padre e di mia madre.
E così amo soltanto il paese dei miei figli, quello ancor da scoprire, nei mari lontanissimi: verso quello drizzo la mia vela a cercare, cercare.
Grazie ai miei figli voglio riscattarmi dell'esser figlio dei miei padri: e con tutto l'avvenire voglio riscattare questo presente! "
Così parlò Zarathustra.

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